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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

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Live in Dada – Mercanti di Liquore (V2, 2006)

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Registrato in presa diretta al Dada Pub di Villasanta, Live in Dada si propone di fotografare con esattezza l’atmosfera ruspante e del tutto festaiola di un concerto dei Mercanti di Liquore, che nei pub e circoli Arci della Brianza ha mosso i primi passi trovando pure la dimensione ideale della propria musica.

Un disco dal vivo che, data la sostanziosa presenza del pubblico nella registrazione (l’accompagnamento alla voce di Lorenzo Monguzzi è pressoché continuo) e l’acustica non proprio perfetta del luogo, sembra pensato soprattutto come un regalo ai fans e come capitolo di chiusura di un ciclo piuttosto fortunato per il gruppo, che dopo l’esperienza con Marco Paolini in Song N° 32 (da cui è stato ricavato il disco Sputi) è riuscita con Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo a divincolarsi dalla difficile eredità deandreiana delle produzioni precedenti in favore di un songwriting sempre ancorato alla tradizione cantautorale ma più personale e aperto a nuove soluzioni

 

Oltre a buona parte del repertorio del trio lombardo, “Live in Dada” raccoglie anche una manciata di cover (Il gorilla di Brassens/De Andrè, Il disertore di Vian e La guerra di Piero) e l’inedito Un punto, tratto da una poesia di Gianni Rodari e inserito esso stesso all’interno della scaletta del concerto – evitata per una volta l’immancabile formula live più (inutile) inedito di tante pubblicazioni dal vivo italiane. Insieme al disco un dvd riprende le registrazioni video del concerto incrociandole a spezzoni documentaristici sul making of e ad un’intervista ai tre Mercanti.

Il carattere “documentaristico” della pubblicazione fornisce comunque un efficace panoramica antologica della musica dei Mercanti di Liquore, e ci permette di assegnare a Lombardia e Senza titolo (qui purtroppo un po’ penalizzata dal “rumore” dei presenti) le palme di brani migliori della loro produzione.

Voto: 6.2
Brani migliori: Lombardia.

Written by Luca

15/12/2007 at 11:06

Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo – Mercanti di Liquore (V2/Mezzanima/Edel, 2005)

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Come per una specie di influenza positiva, potremmo dire che quando c’è Marco Paolini i Mercanti di Liquore c’azzeccano. E pure parecchio. Ne avevamo avuto già la prova con il precedente “Sputi”, incontro perfetto tra la narrazione colto-popolare dell’attore veneto e l’energia popolaresca del trio monzese; ne abbiamo la conferma con il nuovo Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo, album che segna un sensibile distacco dal passato e dalla sue gravose influenze deandreiana a beneficio di un cantautorato folk-pop maggiormente narrativo e dai ritmi meno energici.

Se De Andrè c’è ancora nella musica dei Mercanti è certamente il De Andrè più dylaniano, quello delle collaborazioni con De Gregori e Bubola; ma oggi il gruppo si concede pure alcuni slanci melodico-orchestrali prima inaspettati (Non siamo mai stati sulla luna); mentre un’accresciuta cura degli arrangiamenti – rinvigoriti da pianoforte, archi e fiati – fa emergere dal loro dna altre importanti discendenze (Cohen nella pregevole Senza titolo; Jannacci nello sghembo “valzerino” La semi-automatica), nonché una vena da cantastorie di razza che regala passaggi sicuramente tradizionalisti ma altrettanto notevoli sotto il profilo letterario (Nella chiesa di Bellusco).

I testi del resto hanno abbandonato qualsiasi velleità sloganistica e si concentrano sulla realtà, ne estrapolano ritratti sorprendenti (Huntsville, Il suddito peggiore, ovvero l’italiano-catodico che vuole farsi illudere dall’unto del signore di turno) e sincere dichiarazioni d’amore resistente (L’Italia, con Paolini, Stefano Vergani, e Michela Ollari dei Terramare), mantenendo però a livello tematico le coordinate di sempre.
Se “Sputi” è stato una benefica parentesi nel percorso del gruppo, con Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo i Mercanti di Liquore raggiungono la loro maturità artistica e – non vi è dubbio almeno fino ad oggi – il punto più alto della loro produzione.

Voto: 6.7
Brani migliori: Senza titolo, La semi-automatica.

Written by Luca

12/12/2007 at 17:27