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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Immediatamente – Jolaurlo (Tube Records, 2007)

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“Dirsi pulp significa ammettere l’incapacità teorica ma anche artistica di produrre qualcosa di mai fatto prima”. Lodi agli Jolaurlo, che a fronte di cartelle stampa traboccanti dichiarazioni di originalità e talento decidono di presentarsi, definendo la propria musica pulp-rock, per quello che sono: una buona band di punk’n’roll contaminato e niente di più. Onestà e consapevolezza, dunque, caratteristiche che non fanno mai male in un panorama (l’indie-rock italiano) in cui sono sempre più importanti i contatti myspace della musica suonata, mentre l’hype sembra un affare di condominio più che di scena e i pronunciamenti sui next big thing frequenti tanto quanto le visite del giardiniere (una volta al mese, dove abito io). Bando alle ciance però: gli Jolaurlo sono onesti ma la cosa non aumenta la caratura delle dieci canzoni di Immediatamente, un lavoro che rispetto al precedente “D’istanti” vira più sul versante punk-rock lasciando ai margini le virate ska, dub e raggae. Queste ultime due in verità ancora ci sono, e pur malcelate in una continua ricerca di ritornelli trascinanti ed elettrici al punto giusto, con synth e qualche altro vezzo elettronico a marcare melodie e ritmi, suggeriscono che il suono degli Jolaurlo funziona soprattutto dal vivo, in un continuo richiamo ai Subsonica da una parte e ai No Doubt dall’altra, con la voce di Marzia Stano che va oltre la pedissequa imitazione di Gwen Stefani e si destreggia bene anche quando i ritmi si affievoliscono (Non ho più voglia).

Il problema però è altrove e si chiama fermarsi ed ascoltare. Le canzoni degli Jolaurlo sono una perfetta macchina per ballare (In movimento, Maggio coi suoi rivoli funky) ma a gambe ferme perdono gran parte della loro potenza. E’ vero che non sono state scritte per lasciare immobili chi ascolta ma è anche vero che se l’altro fine della band pugliese è un certo impegno sia politico (la title-track, Poesia inutile, Maria Tv) che esistenziale (Periodo di crisi, Parte sx), esso si perde nella poca incisività dei testi, tanto lontani dai tazebao di certi colleghi militanti quanto da una profondità davvero interessante ed espressa con maturità. Urge una crescita sotto questo aspetto o un aiuto esterno, che forse sarebbe la soluzione migliore.

Voto: 5.7
Brani migliori: Maggio.

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Written by Luca

10/06/2008 a 16:25

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