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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Supersex Deluxe – Madame X (Alternative/Venus, 2007)

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Un progetto estetico prima ancora che musicale quello dei Madame X. Alex De Benedetti, fumettista e stilista milanese, insieme a Vins Baratta, Massimo Martini, Micaela e Andrea Zuccotti (ex Zerozen) creano un immaginario personale ma al contempo derivativo, rubando spunti trasversalmente alla musica, al cinema, ai fumetti. La ragione sociale da un film nichilista di Lana Turner, i Siouxsie and The Banshes come idolo a cui sottoporsi feticisticamente, a partire dall’ovvio ma efficace omaggio di Christine. E poi Killing, i fumetti vintage come Satanik, l’arte contemporanea di Jake e Dinos Chapman, i manga ed Enki Bilal (vedasi booklet), e un mare magnum sonoro che spizzica da Sonic Youth, Christian Death – i primi che vestono Dior, i secondi travestiti da star dello Squeeze Box: così dice la biografia myspaceiana – recuperi post-punk degli ultimi tempi e anche la Carrà.

E’ difatti una cover ruffiana al punto giusto di Rumore dell’unica «benemerita soubrette» del popolo a spezzare in due il sensualissimo Supersex Deluxe, risultato del calderone di cui sopra che presenta una prima parte movimentata e rabbiosa, tutta ritornelli efficaci, elettriche ed elettronica vitaminica e una seconda più meditativa e malinconica, che alterna ballad dolenti ad ipnosi siderali-spacey. Quest’ultima ha in sé i brani migliori del lotto ma, al di là del florilegio di nomi, l’esordio dei Madame X si presenta come un onesto disco di electro-post-punk e niente più. Apprezzabile tutto quello che gli sta intorno, ci mancherebbe, così come l’ipnosi piano-chitarre-effetti vocali di Ice in eyes o il sontuoso bozzetto acustica-archi-elettriche di Sea of light. Forse però è proprio tutto il contorno a debilitare quello che, trattandosi comunque di un disco, dovrebbe stare in mezzo, ovvero le canzoni. Le quali invece, pur essendo anche curate nei dettagli e mai noiose, rimangono sempre un po’ in secondo piano. In altre parole: ci si perde nel booklet durante gli ascolti di Supersex Deluxe, ad osservare il collage di fotografie, disegni, rielaborazioni grafiche di cui è composto. Ma la musica, soprattutto dopo i primi ascolti, scivola un po’ via. E ciò non è certamente un bene.

Voto: 6.0
Brani migliori: Ice in eyes.

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Written by Luca

05/06/2008 a 09:57

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