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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Indie Mood – ChantSong Orchestra (Felmay, 2007)

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Un’orchestra di giovani jazzisti lontani da qualsiasi fondamentalismo musicale insieme ad alcuni dei nomi più importanti dell’indie italiano di metà anni novanta. Nasce così Indie Mood, progetto della ChantSong Orchestra che rivisita affidandoli ai legittimi proprietari o ad altre voci una manciata di brani rappresentativi della stagione d’oro dell’indipendenza nostrana, per l’occasione riarrangiati in chiave jazz o quasi. Sfilano uno dietro l’altro Cristina Donà, Frankie Hi Nrg, Cristiano Godano, Emidio Clementi, Emo dei Linea 77, Mauro Ermanno Giovanardi, Luca Morino e Roy Paci (più l’intruso Aldo Nove), e una serie di canzoni che tutti conosciamo ma che così rivestite non risparmiano qualche spassosa sorpresa.

La Donà canta in mille tonalità una Discolabirinto il cui groove viene ottimamente rimisceltato dai fiati del combo con ingenti dosi di eleganza; Godano tiene stretta Lieve con piglio da crooner ombroso mentre l’arrangiamento si espande in rivoli di contrabbassi brulicanti, sax imprendibili, piano etereo e chitarra di Lorenzo Corti. Emidio Clementi dice alla sua maniera Voglio una pelle splendida su atmosfera sognante più slide a iniettare crepuscoli e poi riprende Il primo dio tra saliscendi di fiati imperiosi. Giovanardi sceglie invece Stelle buone e Ninna nanna, entrambe piuttosto riuscite, al contrario di Forma e sostanza e Sempre più vicino (Emo e Morino rispettivamente alla voce) che tra vuoti-pieni di suono e interpretazioni senza troppo smalto sono gli unici episodi a non entusiasmare.

Completano il tutto l’istantanea Disconnetti il potere (Frankie Nrg nel tentativo, riuscito, di non modersi la lingua), Balon Combo dei Mau Mau defolkizzata a puntino, la marleniana Festa mesta bombardata dai cluster jazz-core di Roy Paci, e gli unici due inediti di tutta la track-list: lo strumentale jazz-blues Caffè Macedonia e l’intrusione declamatoria di Gusci a perdere con Aldo Nove novello Savonarola a staffilare versi anti-precariato su muscolose virate da big-band. Progetto interessante e riuscito. Assolutamente da ripetere.

Voto: 8.2
Brani migliori: Discolabirinto, Lieve.

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Written by Luca

10/04/2008 a 08:28

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