Songwriters

recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Nient’altro che madrigali – Io?drama (Tube Records/Venus, 2007)

with 6 comments

Ad un certo punto viene da domandarsi se ci è o ci fa. Fabrizio Pollio, voce e autore di tutti i pezzi del disco d’esordio degli Io?drama. Una specie di cyber-clown isterico, a tratti sardonico, a tratti melodrammaticamente indolenzito, ma sempre e comunque protagonista. Lì in mezzo, al centro del gruppo proprio come nella foto del booklet (l’unico a mimare una mossa dai vaghi significati, gli altri compagni impassibili), con la sua voce che prima si impone, poi sfida, poi esagera. Non sarebbe un brutto esordio quello del quintetto milanese se non fosse per l’eccesso del suo front-man, a volte davvero troppo front. L’idea di fondo è quella di unire, o meglio acuire, la magniloquenza apocalittica dei Muse scaricando un poco i fasti da fine del mondo del gruppo di Manchester ma tirando al massimo la teatralità, in tutti i suoi toni. Quindi via al sarcasmo malefico da cyber-clown (L’inquietudine di Babi, e chissà chi erano mai Camerini e Cattaneo), via alle lamentazioni più calcate e stucchevolmente retoriche che a confronto Carmen Consoli è l’allegria fatta persona  (Morgana dorme), via ad un approccio interpretativo tanto eclettico quanto – non poche volte – irritante, che neanche ci risparmia vocalizzi eccentrici ma superflui, berciate e urla animalesche.

Fortunatamente il resto del gruppo non rimane in secondo piano, grazie soprattutto ad una resa sonora di prim’ordine, con chitarre taglienti al punto giusto, basso-batteria granitici e violino a deviare un po’ il passo dalla rotta inesorabilmente musiana. Certo, se non fosse per quest’ultimo – e per i due colpi di coda a nome Pelle liscia e Nerabile: il primo coraggioso innesto Afterhours-dancefloor che qualche frutto raccoglie, il secondo rincorsa dignitosa e personale alla marzialità di segno CSI – più lontano dal solito copia-incolla di tanti esordi italiani non andremmo. Però, lo ripetiamo, gli Io?drama come strumentisti ci sanno fare. Hanno, alla fine, un solo ed evidente difetto: l’ingenuità un po’ incosciente e pretenziosa di concretizzare progetti dalle grandi ambizioni senza avere i brani, e soprattutto la consapevolezza, per farlo. La stessa consapevolezza che inietterebbe una sana dose di autoironia al loro cantante, insieme alla necessità di affrontare progetti difficili avendo in primis la capacità di sapersi gestire.

Voto: 4.8
Brani migliori: Nerabile.

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Written by Luca

06/04/2008 a 19:23

6 Risposte

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  1. per fortuna che il mondo è vario e per fortuna che lo sono anche pareri e persone. ma prendersi il lusso di voler criticare, con parole piu’ vanesie di un soffio di alito è assurdo. questa non è una recensionenè una critica. è un vomito di magniloquenza fine a se stessa. c’è chi a sentire gli io?drama c’è statodavvero, e ha sentito…in mezzo a tutta la teatralitàche descrivi, un aspinta, forte, brutale, alle corde dell’animo. violenta come quella voce, quel violino, quelle chitarre, quei suoni che farebbero tappare i timpani anche al cuore se avesse le orecchie. ma non per non ascoltare piu’ quei auoni, ma per non farli piu’ uscire una volta entrati….

    Soryu

    23/09/2008 at 22:32

  2. per caso ho conosciuto quei 5 ragazzi, aprivano un concerto… ora li stimo moltissimo.
    Sono delle persone splendide oltre che musicisti capaci e preparati.
    Da quando li ho sentiti non riesco più a perdermi un loro live, stare sotto il palco mi trasmette una carica ed un’ adrenalina di cui ho sempre + bisogno.
    Trovo che il cantante sia perfetto in mezzo agli altri, ognuno partecipa come vuole e come gli viene, nessuno copre gli altri.
    non ho mai visto nulla di esagerato o superfluo, sono energia pura e la teatralità di Fabri rende ancora più coinvolgente la loro musica.

    Ely

    24/09/2008 at 20:11

  3. ma che recensione è? sembra un rimprovero della nonna,ci son solo critiche gratuite.Gli io?drama sono molto diversi da quel che hai scritto.L’unica parola su cui concordo è teatralità,e pur senza azzardare pindarici paragoni,ti ricordo che anche freddy mercury era un “teatrante”

    Julian

    12/12/2008 at 09:40

  4. ma che recensione è? sembra un rimprovero della nonna,ci son solo critiche gratuite.Gli io?drama sono molto diversi da quel che hai scritto.L’unica parola su cui concordo è teatralità,e pur senza azzardare pindarici paragoni,ti ricordo che anche freddy mercury era un “teatrante”

    Julian

    12/12/2008 at 09:42

    • Confermo,tutto fumo e niente arrosto…
      La verita’ fa male,ma questo qui non va da nessuna parte.
      Una (one man?) band emo dark che coverizza le Vibrazioni,con un folto pubblico di parenti e amici che li segue ad ogni esibizione.

      Jiorgio

      22/09/2010 at 11:29

  5. che recensione del cavolo…e che commenti da ignoranti…

    andre

    23/10/2010 at 23:26


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