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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Al mercato – Luca Bassanese (X-Land/Venus, 2006)

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E’ passato poco più di un anno da quando su queste pagine abbiamo parlato per la prima volta di Luca Bassanese. Ai tempi  l’ep d’esordio “Oggi Che Il Qualunquismo E’ Un’Arte Mi Metto Da Parte E Vivo Le Cose A Modo Mio” non ci aveva per niente convinto, lasciandoci in bocca quello spiacevole sapore d’impersonalità di tanti esordi italiani degli ultimi tempi, che appoggiandosi del tutto o quasi su uno o più nomi noti faticano a trovare una loro via. Ebbene: potrà sembrare un paradosso, o forse è solo una semplice quanto non scontata questione di crescita, ma oggi sulla lunga distanza (quattordici tracce, due delle quali già presenti nell’ep) Bassanese convince un po’ di più, dimostrando se non un affrancamento totale da certi modelli (De Andrè e Silvestri su tutti) almeno un tentativo abbozzato – e in parte riuscito – di tracciare un sua rotta.
Al mercato” è un concept-album sulla globalizzazione e i suoi effetti virato verso il più tipico cantautorato new-global, multietnico e cosmopolita. Bassanese mischia tra di loro fisarmoniche, percussioni africane, whistles e quantaltro in un gioco contaminatorio che brilla per il gusto degli arrangiamenti e la perizia di certe soluzioni. Ma la buona riuscita dei brani si gioca soprattutto sulla vena del loro autore e sulla sua capacità di distaccarsi dai clamori latineggianti di un Silvestri in combutta con gli Inti Illimani (La luz de un novo dia) o da certi tazebao sloganistici fin troppo di piazza (Salta x l’indignazione). Quando ciò succede tutto si fa più piacevole ed interessante, e non importa se sia necessario tracciare un solco ancora più profondo lungo gli ancheggiamenti in odore di tango e “Anime Salve” della title-track o le mezze curvature buscaglioniane (via Bandabardò e Brassens) de L’indifferenza e Gino. Folk-ballad come A Silva o cover dall’originalità raffinata come quella de Il bombarolo (con la Kocani Orkestar: tra il circense e il funerario) lasciano intuire che comunque un’identità comincia, seppur con una certa fatica, a trasparire. Emergerà del tutto?

Voto: 5.7
Brani migliori: A Silva.

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Written by Luca

14/03/2008 a 13:12

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