Songwriters

recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

The Restless Fall – Paolo Saporiti (Canebagnato Records, 2006)

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In copertina una civetta su un albero con una foglia sola, nel booklet ancora rami e foglie sull’acqua. E poi rane, corvi. Sta per finire l’autunno di Paolo Saporiti. Sta per finire ma ancora non è finito. Dopo ci sarà l’inverno. Dopo, finalmente, la primavera. Ma per ora l’autunno. Solo chi ha respirato certe larghissime nebbie o camminato per infinite strade di pianure ancora più infinite può capire l’anima delle canzoni di The Restless Fall.
Canzoni autunnali per voce e chitarra: l’una che vibra d’emozione e pesa più che le parole (in inglese, ma tradotte nel libretto) i giorni d’abbandono che le hanno scaturite, l’altra che ricama nenie folk lasciandosi penetrare dal silenzio. Da un lato angoli chiaroscurali e accordi che si inseguono accorati e attenti oppure inquieti e incerti. Dall’altro vaghe e lontane fumosità blues e brevilinee ma preziosissime apparizioni buckleyane. Sempre accanto, manco a dirlo, l’apporto sentimentale soprattutto di Nick Drake ed Elliot Smith.

Non serve molto altro per scrivere canzoni così intense, non serve molto altro finchè si hanno ombre dentro e ombre d’intorno pronte a cagnare le cose, i giorni, i respiri. Le sue di ombre Paolo Saporiti le sparpaglia qui, come semina di un grano che invece di crescere forse, speriamo, svaporerà. The Restless Fall non è un capolavoro, di dischi così – voce, chitarra, tristezza – ne avrete già sentiti a montagne. Ma difficilmente riuscirete, tra le vostre nebbie, tra le vostre ombre e lunghe pianure, ad avvicinarvi ad esso senza che queste canzoni vi risultino incredibilmente vere, incredibilmente vicine. Dimenticavo: questo è l’esordio di una nuova etichetta milanese, la Canebagnato Records. A fronte di tante critiche che piovono dal sottoscritto sulla logorrea discografica dell’indie italiano, un primo passo curato sotto ogni aspetto, e con una sua personalità evidente (basti guardare quanto è bello il booklet). Era ora.

Voto: 7.5
Brani migliori: Did you hit me.

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Written by Luca

11/03/2008 a 09:32

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