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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Civiltà Spettacolo – Rino Ceronti (Gibilterra, 2006)

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Con un nome simile li si scambia facilmente per un gruppo demenziale. Ma non è così: i Rino Ceronti – al secolo Alessandro De Angelis e Riccardo Del Monaco – di demenziale non hanno proprio nulla. Piuttosto la scelta di una simile ragione sociale è un modo per non prendersi troppo sul serio, in nome di quella leggerezza che attraversa tutte le dodici tracce di Civiltà spettacolo. Ipotizziamo poi, a fronte di una rilettura convincente e rispettosa di Sfiorivano le viole, che quel Rino iniziale sia un omaggio a Rino Gaetano, che in questo disco d’esordio del duo romano aleggia con la sua poetica surreale e la critica tagliente e sarcastica.

Insomma: pop italico della miglior specie a rinfrescare con la giusta verve comunicativa tutta una serie di piccole ma ficcanti staffilate ad una (in)civiltà – quella catodica, ma non solo – che parte dai ricordi della gioventù e arriva al presente. Il Battisti più indolente e melanconico che attraverso gli Audio 2 (sì, proprio loro, ma con più classe) porta di sghimbescio a Dalla, il tutto condito una volta da electro-ammiccamenti alla Pet Shop Boys (Giornata solare), un’altra da techno-pop edulcorati che provano a riscrivere la gaberiana Strana famiglia (Teleparenti), un’altra ancora da accelerazioni funky-vintage con analogici in bella mostra e l’ombra del miglior Alberto Radius a profilarsi lussureggiante (Inviterò tutti gli amici). Di tanto in tanto qualche piacevole parentesi intimista che mischia chitarre, archi e sitar o chitarre, piano e synth in filamenti fantasiosi (Era il ’72, Chi ti incontro).

Qualcosa resta un po’ troppo didascalico e prevedibile (Afragola dreamin’ col suo finale da birignao western) e, nonostante il florilegio di influenze, una certa patina di romanità (non fastidiosa ma un po’ troppo ripetitiva: leggi alla voce Max Gazzè) non manca. Ma la fattura pop, grazie anche alla produzione di Livio Magnini (Bluvertigo, Jet Lag), è di quelle interessanti e si ha l’impressione che ha forza di provarci da queste parti qualcosa di ottimo arriverà, mentre qui già di suo è quasi tutto molto buono.

Voto: 7.3
Brani migliori: Teleparenti.

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Written by Luca

11/03/2008 a 14:03

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