Songwriters

recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Live: Afterhours – Buddha di Orzinuovi (Bs), 18/3/2005

leave a comment »

Se Manuel Agnelli mira a diventare uno tra i migliori song-writer italiani – se non il migliore, almeno in ambito rock – quella che ha intrapreso con Quello che non c’è e col nuovo Ballate per piccole iene sembra essere la strada migliore verso quello scopo. Al Buddha di Orzinuovi – prima data della nuova tournèe – gli Afterhours propongono una sostanziosa anticipazione del loro nuovo album e l’impressione, con tutto il beneficio d’inventario che necessita un primo ascolto (solo due delle otto novità erano infatti già state proposte nelle date dello scorso anno), è positiva. Anzi: è magnifica.
Anticipato da un estratto della colonna sonora di Eyes Wide Shut – sul palco un colonnato di neon che illuminandosi daranno un effetto piuttosto incisivo – il gruppo milanese apre col singolo Ballata per la mia piccola iena, pezzo non a caso esemplificativo delle rotte sonore del nuovo lavoro. Melodie scure e ipnotiche – e un’atmosfera complessiva di carnale dolorosità, rintracciabile anche solo nei titoli delle canzoni – sembrano infatti caratterizzare tutti gli inediti proposti e in particolare il singolo sopra citato che, grazie ad un ritornello quantomai determinante, si gioca con l’altrettanto intensa Ci sono molti modi (altro ritornello da favola: “vedrai che il mio amore è una patologia saprò come estirparla via”) il ruolo di nuovo classico della band milanese.
Ma non sono solamente questi due i momenti da segnalare e in generale la qualità dei nuovi Afterhours è molto alta. La tagliente parentesi chitarristica al centro de La sottile linea bianca, il trascinante crescendo elettrico di Sangue di Giuda e il forte impatto live di Chissà com’è (in cui si sente più che altrove il contatto con Greg Dulli) dimostrano infatti una complessità di costruzione e arrangiamento assai maggiore rispetto al passato – complessità già presente in Quello che non c’è ma distante, ad esempio, da Male di miele o Rapace – e una maturità notevole soprattutto in fase di scrittura ed esecuzione (Agnelli con la voce fa ormai quello che vuole; il violino di Dario Ciffo è sempre più importante nelle dinamiche del gruppo). Gli Afterhours appaiono, tra tutti i possibili canditati della scena rock italiana, i più quotati a realizzare il disco definitivo, oggi come non mai. “Ballate per piccole iene” sembra avviarsi su questa strada. Dopo il succulento antipasto del concerto al Buddha abbiamo buonissime ragioni per sperare in bene.

Annunci

Written by Luca

11/02/2008 a 20:58

Pubblicato su Afterhours, concerti, concerto

Tagged with , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: