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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Archive for gennaio 25th, 2008

Live – Lino Cannavacciuolo (Marocco Music/Audioglobe, 2006)

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Dvd e libro celebrativi per Lino Cannavacciuolo. “Live” testimonia su video una delle tante esibizioni napoletane del violinista di Pozzuoli e della sua band, riassumendo in sole sette tracce quanto fatto fino ad oggi da solista (tre dischi pubblicati di cui uno, “Segesta”, ripreso dall’etichetta francese George V, la stessa dei “Buddha Bar”) e in svariate collaborazioni con artisti dalle stesse attitudini “contaminatorie”, tra cui Peppe Barra e Elena Ledda (che qui canta e fa i cori). La parte cartacea contiene invece  una bella presentazione di Flaviano De Luca e una serie di testimonianze di personaggi con i quali Cannavacciuolo ha lavorato o che lo hanno semplicemente conosciuto (ancora Barra e Ledda, ma anche Lella Costa, Enzo De Caro, Luca De Filippo e molti altri).

Giusto un lavoro del genere per un’artista che ha fatto solo tre dischi? Diremmo di sì nel caso di Cannavacciuolo, che di talento e idee ne ha da vendere. Influenze mediterranee delle più disparate si uniscono nella sua musica a lamentazioni tzigane, deviazioni classiche e leggeri sostegni elettronici, il tutto con un’attitudine spiccatamente melodrammatica e a suo modo pop, sorretta da una tecnica strumentale che sfrutta il violino in ogni suo aspetto (anche ritmico).
Peccato per la qualità delle riprese non eccezionale e per gli extra davvero ridotti (solo il video di “Partenza“, ad opera di Michele D’Auria). Ma il prodotto, che permette tra l’altro di osservare il carisma teatralizzante del nostro sul palco, vale comunque l’acquisto, soprattutto per chi ancora non conosce uno dei più importanti musicisti della scena world italiana.

Voto: 6.6
Brani migliori: Memento.

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Written by Luca

25/01/2008 at 16:28

Chistionada de mei – Simona Salis (Upr/Edel, 2005)

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Esordio per Simona Salis, cantautrice sarda che nella sua lingua d’origine ha scritto i testi di questo disco. Chistionada de mei (tradotto: “Parla di me”) conta di dieci delicati bozzetti folk-acustici sorretti da una voce morbida al punto giusto – e buona anche nel costruire studiate trame vocali – e da arrangiamenti che sul filo delle chitarre si arricchiscono di ricercate vestiture ritmiche (ad opera del produttore Ivan Ciccarelli, già ottimamente al lavoro con Antonella Ruggiero) e degli interventi di Mark Harris al piano e di Phil Drummy ai fiati.
Tra leggere speziature brasiliane (la quasi bossa Su chi mi praxidi) e rimandi etnici non troppo incisivi (il flauto boliviano della title-track e l’udu di S’arriu de su coru) il disco scorre piacevolmente, e anche se episodi come Calat sa mii o S’omini potrebbero ricordare l’approccio vocale di Ginevra Di Marco piuttosto che di Patrizia Laquidara nel complesso Christionada de mei dimostra il buon livello di maturità della sua autrice, a cui oggi manca solo la canzone che le permetta di fare un vitale salto in avanti non solo qualitativo – qui ci prova, senza purtroppo riuscirvi del tutto, Su gherreri. Sarà per la prossima occasione, intanto godiamoci un esordio elegante e grazioso, che non fa certamente rimpiangere la poca personalità o addirittura il poco gusto di tanti altre recenti prime prove.

Voto: 6.2
Brani migliori: Su gherreri.

Written by Luca

25/01/2008 at 12:31