Songwriters

recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Eva contro Eva – Carmen Consoli (Universal, 2006)

with one comment

Aveva decisamente bisogno di una rinfrescata la musica di Carmen Consoli dopo gli esiti piuttosto macchinosi – ma non del tutto deludenti – de “L’eccezione”. Eva contro Eva, che esce a tre anni da quel disco e probabilmente confermerà la consacrazione al grande pubblico della sua autrice, risolve la dicotomia veloce ed elettrico o lento e acustico che ha contrassegnato le ultime cose della Cantantessa in favore della seconda opzione, proponendo dieci bozzetti dal taglio nettamente narrativo e cantautorale e dai toni spuntati ma mai leggeri.
Via le chitarre elettriche, e spazio ad arrangiamenti che definire semplicemente acustici sarebbe riduttivo dato il gran lavoro di vestizione dei brani che la Consoli e il suo gruppo hanno compiuto. Mandolini, bouzouki, banjo e fiati (questi ultimi due quasi onnipresenti) e poi ancora santur, duduk, harmonium, sitar, arpe celtiche e molto altro sono infatti gli ingredienti usati per una commistione etno-pop, quasi world, che usa la geografia a suo piacimento ma con gusto, e che riesce nell’intento di distogliere i brani da un’estetica che si era fatta fin troppo prevedibile.

Carmen Consoli è cresciuta e con essa le sue canzoni, meno immediate che un tempo e più disposte a lasciarsi decantare (Tutto su Eva). La scrittura è come sempre ricercata ma molto più scorrevole; il cantato maggiormente composto e forse capace di farsi apprezzare anche da chi, a pelle, non ha mai sopportato i suoi “lamenti”. Maria Catena e La dolce attesa sanno di folk siciliano e ultimo De Andrè, Il pendio dell’abbandono (scritta con Goran Bregovic) mischia in modo straniante fisarmoniche mitteleuropee e archi arabeggianti, mentre Madre Terra (Angelique Kidjo alla voce) cade in quel facile tranello di essere – già dal titolo – retoricamente etnica. Preghiera in gola – cello, arpa, chitarra, rhodes e testo che lascia il segno – è invece la punta di diamante di un disco che purtroppo non riesce a mantenere lungo tutti e dieci i suoi episodi un livello altrettanto alto e si ritrova alla fine – vedasi  Piccolo Cesare e Signor Tentenna – con un leggero debito tra reale sforzo di rinnovamento e lascito emozionale.
Tuttavia sembra che Carmen Consoli abbia trovato una nuova soluzione al suo modo di fare canzoni. Ed è sicuramente una soluzione molto buona.

Voto: 7.3
Brani migliori: Maria Catena.

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Written by Luca

21/01/2008 a 12:40

Una Risposta

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  1. carmen è sempre stata una cantante che è andata ciontro tutto e tutti ma soprattutto contro la musica che tutti oggi sentono ovvero la classica musica commerciale… carmen nn t confondere con quella gente.. tu sei unica!!

    francy da roma

    10/06/2008 at 09:50


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