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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Archive for gennaio 3rd, 2008

Classifiche 2007: trenta dischi italiani

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  01. Non Io – Bachi da Pietra

 02. Sacco e fuoco – Teresa De Sio

 03. Come un fiore – Stefano Giaccone

 04. Lemming – Ronin

 05. Legno – Egle Sommacal

 06. Cuore a nudo – Mauro Ermanno Giovanardi

 07. Danson Metropoli – Avion Travel

 08. Aspetto – Altro


09. Technicolor dreams – …A Toys Orchestra

 10. Poste e telegrafi – Alessandro Stefana

11. Rosa resolza – Elena Ledda & Andrea Parodi
12. Funambola – Patrizia Laquidara
13. Tutti contro tutti – Giorgio Canali & Rossofuoco
14. Il manuale del cantautore – Flavio Giurato
15. Cime domestiche – Benvegnù-Demuru-Magoni-Tavolazzi
16. Dividing opinions – Giardini di Mirò
17. La stagione del cannibale – Amor Fou
18. Avanti Pop – Têtes de Bois
19. Indie mood – Chant Song Orchestra
20. La quinta stagione – Cristina Donà
21. I nasi buffi e la scrittura musicale – Gerardo Balestrieri
22. La chiave del 20 – Uochi Toki & Eterea Postbong Band
23. La Seconda Rivoluzione Sessuale – Tre Allegri Ragazzi Morti
24. Tessuti – Paolo Angeli
25. Ex Æquo – Uncode Duello
26. Dell’Impero delle tenebre – Il Teatro degli Orrori
27. Deidda canta Deledda. Rosso Rembrandt – Mariano Deidda
28. Cosa dico quando parlo – Gerda
29. Chimera – Ardecore
30. Aeroplani ed angeli – Carla Boni

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Written by Luca

03/01/2008 at 19:13

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Lune – Riccardo Tesi & Banditaliana (il Manifesto Dischi, 2004)

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Se Acqua, foco e vento – splendida rilettura della tradizione canora delle montagne pistoiesi – era un disco di (vitale) conservazione, Riccardo Tesi e i Banditaliana tornano nuovamente con Lune alla difficile arte dell’amalgama, cioè il far convivere anime musicali tra loro molto diverse senza che nessuna perda la sua intrinseca specificità. Un’operazione culturale – di questo si tratta – perfettamente world, nonostante al centro di Lune – come nella maggior parte dei dischi di Tesi – ci sia il suono dolce e inconfondibile dell’organetto diatonico, che di volta in volta va ad incontrare echi mediterranei (la chitarra saracena di Assedio, gli archi arabeggianti di Lune), indiani (le tabla, che creano l’ossatura ritmica di molti pezzi) e africani (il djembe in Brughiere), fino al ritorno a casa – con Ginevra Di Marco alla voce e Francesco Magnelli al pianoforte – nella splendida rilettura di un’antica Ninna nanna toscana.

E’ musica profondamente popolare quella che scorre nelle tracce di Lune, a tal punto da coinvolgere anche la musica popolare di oggi, quella rappresentata dall’ospite Ominostanco che contamina con house e lounge Maggio e Tevakh (già presenti sul disco Banditaliana, 1998, la prima è addirittura un tradizionale ripreso dal repertorio di Caterina Bueno) e avvicina Lune agli intenti dei Fiamma Fumana o dei Nidi d’Arac. L’esito dei due remix è di certo buono, ma ci sentiamo di preferire ancora il Riccardo Tesi più normale. Quello che ad esempio rilegge Il valzer della povera gente di Odoardo Spadaro (l’autore di “Lo porti un bacione a Firenze”) facendone emergere tutta la bellezza poetica con un esecuzione delicata e cristallina, oppure quello che affida al sax di Claudio Carboni la drammaticità di Aulos – ma potremmo citare anche la Scapoli e Trioolè, pezzi da ballo di piazza e sensuali fruscii di gonne. Un musicista che mezzo mondo ci invidia, giustamente conteso dai nostri migliori artisti che molte volte gli sono stati debitori di contributi fondamentali per la riuscita delle loro opere (basti pensare all’apporto dato ad Anime Salve di De Andrè o a Macramè di Ivano Fossati). Ma in Italia chi si è accorto di tutto questo?

Voto: 8.2
Brani migliori: Il valzer della povera gente, Aulos, Scapoli.

Written by Luca

03/01/2008 at 15:52

Classifiche 2007: quindici canzoni italiane

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Mentre continua la pubblicazione di tutto quanto ho scritto negli ultimi anni (e le visite a questo spazio sono arrivate a mille in poco più di un mese: grazie a tutti), posto di seguito le mie classifiche del 2007. Sono quattro graduatorie che riguardano le quindici canzoni italiane dell’anno, le quindici straniere, i trenta dischi italiani e i trenta stranieri. Come ogni classifica che coinvolge, oltre ad un giudizio il più possibile critico, il gusto personale di chi compila, anche questa mia scelta di titoli risulterà agli occhi di chi legge sempre un po’ ingiusta o un po’ incompleta. Sono i normali difetti di un gioco che serve soprattutto per fare il punto della situazione – o meglio: un punto della situazione – su un periodo di tempo, quello dei trecentosessantacinque giorni di un’annata, che discograficamente parlando è molto lungo ed intenso data l’altissima quantità di uscite. Dunque, come sempre, buona lettura. Si inizia con le quindici canzoni italiane.

01. Lunedì – Bachi da Pietra
02. Swiss Hyde – Giorgio Canali & Rossofuoco
03. Bruci la città – Irene Grandi
04. Luna in piena – Nada
05. Avanti Pop – Têtes de Bois
06. La distanza – Paolo Benvegnù
07. Cold perfection – Giardini di Mirò & Apparat
08. La canzone di Tom – Il Teatro degli Orrori
09. Amèn – Teresa De Sio
10. Niente di particolare (a parte il fatto che mi manchi) – Cristina Donà
11. Bambino Marrone – John De Leo
12. Il nostro battito del cuore – Petrol
13. Muhammad Alì – Luca Gemma
14. Invisible – …A Toys Orchestra
15. Cani surgelati nello spazio – Quinto Stato

Written by Luca

03/01/2008 at 08:24

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