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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

L’amico di Cordoba – Servillo-Girotto-Mangalavite (il Manifesto Dischi, 2004)

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Capita a volte, ma è cosa davvero rara, di trovarsi tra le mani un disco che vale più di quello che lo si è pagato. E’ il caso de L’amico di Cordoba, album del trio formato da Peppe Servillo (voce della Piccola Orchestra Avion Travel), Natalio Mangalavite (pianoforte) e Javier Girotto (sax degli Aires Tango). E’ vero che gran parte del merito riguardante il basso costo del disco (per la cronaca: otto euro) va alle edizioni il Manifesto, mai abbastanza lodate per questa politica dei prezzi, ma i tre artisti ci hanno messo tanto del loro per far accadere tale rarità, e il risultato nel complesso è un disco tanto bello quanto inosservato dalla maggior parte del pubblico.
Le rotte sonore intraprese ne L’amico di Cordoba sono all’incirca simili a quelle degli Avion Travel ma con un maggior propensione verso il jazz e soprattutto verso il tango – quest’ultimo direttamente omaggiato con una cover di Vuelvo al sur di Astor Piazzolla – generi che riescono ad amalgamarsi comodamente grazie all’estro pianistico di Mangalavite, ai preziosi inserti di sax di Girotto e ad un Servillo come sempre interprete elegante (ma questa è caratteristica indistinta nei contributi dei tre) e dotato di tutti quei toni indispensabili a confermarlo, ancora una volta, come uno dei migliori cantanti italiani in circolazione, nonostante le lacunose capacità vocali. Se qualcosa a fine registrazioni poteva essere anche omesso (quattordici tracce allungano troppo la durata del disco), qualcos’altro emerge per grazia compositiva e incisiva semplicità (Cinema, Regina), o per un gustosissimo approccio teatrale (Separazione) che fotografa con azzeccata ironia alcune difficili situazioni quotidiane (in questo senso il pezzo citato prima potrebbe essere un’ideale prosieguo della traveliana La conversazione). Invece, quando l’orecchio viene trasportato verso certi echi popolari che si rifanno anche alle canzoni da rivista o a Modugno (Prima di te, Il gatto, La canzone dei fiori) le affinità con gli Avion Travel sono fin troppo evidenti, ma rimane comunque una marcata caratura qualitativa che rende quei pezzi ugualmente molto apprezzabili, come del resto tutto il disco.

Voto: 7.6
Brani migliori: Cinema, La separazione.

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Written by Luca

27/12/2007 a 19:55

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