Songwriters

recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

La Malavita – Baustelle (Warner, 2005)

leave a comment »

Dopo due video ad alta rotazione su MTV, un contratto discografico con una major (la Warner) e un brano inserito addirittura nella compilation di uno dei programmi tv più impresentabili degli ultimi anni (il ‘ggiovalinistico “Lucignolo”), i tanti prevosti dell’indie-snobismo italico attendevano il nuovo disco dei Baustelle con i loro bei fucili puntati, pronti a ribadire ancora una volta l’inevitabile declino artistico-morale di chi abbandona l’Indipendenza.
Gli è andata male, anzi malissimo. Il terzo disco della band di Montepulciano, cari i spillettati miei prevostoni deponete le armi, è un signor disco. Se c’è qualcuno che oggi è in grado di scrivere canzoni pop italiane belle e durevoli, questi sono proprio i Baustelle.

La malavita ricalca perfettamente l’estetica e l’immaginario baustelliano. Mette in primo piano le chitarre; sostituisce l’elettronica, comunque presente, con dosi massicce di archi spectoriani. Acquista omogeneità pop lasciando da parte tutte le soluzioni cantautoriali (niente bosse, niente bozzetti maudit-ciampiani). Accentua la carica narrativa già evidente nei dischi precedenti, limando però tutte le punte più sensuali e viziose (i duetti tra le voci di Francesco Bianconi e Rachele Bastrenghi sono rari e non riguardano più i turbamenti erotici di un tempo).
La depravazione c’è ancora, ma non è sessuale: è la mala-vita, il male di vivere. Quella perversione dell’esistenza già vibrante in passato, ma magari un po’ nascosta dal fascino di personaggi e situazioni border-line, che qui viene messa in primo piano con ironia e distacco consapevole; non tralasciando staffilate nichiliste dal forte impatto poetico che riprovano ancora una volta la caratura dei testi di Francesco Bianconi (vedasi Il nulla: «accorgersi / nel caos dell’ipermercato / o in un beato megastore / della bugia che sta alla base del mondo / in un secondo coglierlo / spogliato e crudo / il Nulla»).

E’ una società degenerata quella dei Baustelle, che finge di essere felice e non accetta le persone differenti (Il corvo Joe, figlio buono della Spoon River deandreiana) condannandole senza pietà una volta che hanno dichiarato al mondo la loro tragica guerra (il singolone La guerra è finita furbetto col suo riff interpoliano). E perverso è anche il meccanismo che costringe tanti signor nessuno a sperare di esistere davvero solo vestendosi A vita bassa (un’esistenza che comunque sarà sempre leopardianamente poca cosa: «e tutto il resto è inutile / e le modelle per la strada sfilano / ed ogni anno foglie morte nascono / comete nuove cadono / per un errore cosmico / è l’universo inutile»).
Ma dal male di vivere nasce molto spesso il crimine (Revolver, storia di una donna deviata e fatale), inevitabilmente il suicidio (Perché una ragazza d’oggi può uccidersi?, struggente ballata a due voci con e-bow penetranti) e anche l’ironico disincanto di Un romantico a Milano (altro riff appiccicoso e incipit da manuale: la canzone definitiva per tutti i dandy postmoderni): tutti mali contrastabili solamente con «un verso d’amore (che) cerca fiato per non soffocare più» (la maestosa e psichedelica I provinciali). Un verso d’amore come quelli che compongono Cuore di tenebra, proverbiale love-song di chiusura nata per essere cucita addosso al Celentano che fu.

La fuoriuscita ad album concluso di Fabrizio Massara pone parecchi interrogativi sul futuro dei Baustelle. Intanto è difficile non affibiare a “La malavita” l’etichetta di disco più compiuto dei tre fino ad ora prodotti dal gruppo. Date le circostanze, è auspicabile con la quarta pubblicazione un sensibile cambio di rotta. Ma del resto lungo questi lidi abbiamo davvero raggiunto il massimo.

Voto: 8.7
Brani migliori: La guerra è finita, Il corvo Joe, I provinciali.

Annunci

Written by Luca

24/12/2007 a 10:28

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: