Unusual – Giuni Russo (Radiofandango, 2006)
Un percorso musicale durato quasi trent’anni all’insegna di un’intelligente eccentricità e di un’attitudine davvero trasversale (che ha toccato, anche contaminadoli tra loro, pop da classifica, lirica, world e musica religiosa) e poi il silenzio, obbligato da una morte prematura e non solo umanamente dolorosa: questa in pochissime parole la carriera di Giuni Russo, al secolo Giuseppa Romeo. Unusual ne omaggia a tutto campo l’opera, proponendo nel dvd la registrazione video di un bel concerto tenuti all’Auditorium di Milano nel dicembre del 2001 e nel cd una serie di duetti virtuali con artisti a lei più o meno vicini: Caparezza, Franco Battiato, Toni Childs, Lene Lovich, Vladimir Luxuria e altri. I nomi di rilievo, eccetto i primi citati, scarseggiano un po’, ma la cosa non stupisce se paragoniamo la vitalità artistica della Russo all’imbolsimento di gran parte del panorama italico (soprattutto mainstream, ma non solo), e comunque la qualità del tributo non ne risente. Unusual è infatti un buon disco, sincero nelle partecipazioni e variegato nella proposta, a cui non mancano momenti piuttosto buoni ed alcuni veramente eccellenti, come il rifacimento trip-hop di Una vipera sarò (con breve ma incisiva ospitata di Caparezza), i due emozionanti episodi cameristici (La sua figura e Strade parallele: con un Battiato per l’occasione tirato a lucido), e quello ospitante il coro delle Carmelitane Scalze di Milano, che rivestono di pennellate eteree e vocalizzi ancestrali un brano già stupendo di suo come La sposa. Il resto è tutto almeno sufficiente con l’unico neo del superfluo remix ad opera di Megahertz di Un’estate al mare, che non aggiunge niente ad una delle pop-song italiche più belle di sempre. Ottima operazione insomma, e complimenti alla curatrice Maria Antonietta Sisini, compagna d’arte e di vita di Giuni Russo che da tempo ne difende fieramente l’eredità artistica.
Voto: 7.4
Brani migliori: La sposa.