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recensioni di Luca Barachetti – lucabarachetti@gmail.com

Chiarastella ep – Chiarastella (Autoprodotto/UDU Records, 2006)

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Ventiseienne da Roma, Chiarastella Calconi vanta già una discreta collezione di premi (“Spazio Giovani 2005″, il Premio della Critica di “Voci per la Libertà 2006″) e partecipazioni (“Musicultura 2005″), nonché qualche esperienza anche al di fuori dell’ambito strettamente musicale – ha preso parte l’anno scorso allo spettacolo teatrale “Faust a Hiroshima” di Imogen Kusch. Questo omonimo ep d’esordio presenta in cinque brani tutto il suo orizzonte musicale, un elettro-pop elegante e rotondo che guarda tanto al trip-hop più anglofilo e femminile (Portishead in primis) e a certe bizzarrie rumoristiche stile Bjork (però decisamente levigate) quanto al cantautorato di casa nostra, senza però un preciso riferimento che non sia quello di una certa attenzione lirico-intimista per i testi.
Un po’ Meg post centri sociali e un po’ Elisa di “Asile’s World”, le canzoni di Chiarastella scorrono piacevoli, forti di un buon senso melodico che a volte trova ritornelli con il giusto grado di seduzione (Microcosmo, Il giorno dopo l’incendio) e di una voce dotata e abbastanza particolare che ha forse l’unico difetto nella sua particolarità di piacere o non piacere, senza vie di mezzo. Pur essendo un’autoproduzione “aiutata” (collabora infatti l’etichetta UDU Records) la qualità delle tracce è molto buona (plauso a Francesco Tosoni, che cura insieme alla titolare anche gli arrangiamenti), e il songwriting dotato di una discreta dose di personalità. Con un maggiore lavoro sui testi e sull’attitudine di scrittura – che potrebbe anche seguire inedite strade electro-folk-popolari come forse tenta di fare in Mandorlinfiore – i risultati potrebbero essere ancora più interessanti e meritori di una pubblicazione del tutto ufficiale.

Voto: 6.5
Brani migliori: Microcosmo. 

Written by Luca

05/02/2008 a 12:41

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